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PARTNER

Comune di Argegno (www.comune.argegno.co.it)
Comune di Cerano (www.comune.ceranodintelvi.co.it)
Comune di Schignano (www.comune.schignano.co.it)
ConfCommercio Como (www.confcommercio.it)
Comunità Montana Lario Intelvese (www.lariointelvese.it)
ConfArtigianato Imprese Como (www.confartigianato-lombardia.it)
Bacino Imbrifero Montano Gravedona
Biblioteca di Argegno (www.comune.argegno.co.it)
Biblioteca di Schignano (www.comune.schignano.co.it)
Corpo Musicale di Schignano (www.comune.schignano.co.it)
Pro-Loco di Schignano (www.comune.schignano.co.it)

foto ©Andrea Priori

Composizione e coinvolgimento del Partenariato

Il modello individuato per generare valore per le imprese localizzate nel distretto e quindi rendere operativo e concreto il Distretto medesimo, è direttamente conseguente della realtà del territorio e delle esigenze/problematiche rilevate direttamente o tramite i documenti di programmazione disponibili.

Per la realizzazione degli obiettivi lo strumento più valido è certamente la composizione del parternariato, in quanto garantisce sia la condivisione del progetto e la sua rispondenza ad una fascia ampia di rappresentanze delle realtà, sia la possibilità di far convergere sul Distretto le diverse programmazioni in atto, garantendone la trasversalità e soprattutto l’ottimizzazione delle risorse disponibili.

I soggetti aderenti al programma hanno individuato come capofila il Comune di Argegno, in funzione della sua rappresentatività, della disponibilità di un Ufficio Commercio con personale esperto e qualificato in grado di garantire una corretta ed adeguata gestione del programma sia nei 18 mesi della sua prima fase di realizzazione e successiva rendicontazione e successivamente, durante la fase di mantenimento e implementazione della strategia adottata e quindi il supporto agli strumenti operativi quali l’Associazione di secondo livello per le politiche del commercio.
Hanno aderito al Parternariato sia soggetti istituzionali, sia diverse associazioni presenti sul territorio, a testimonianza della dinamicità del medesimo.
Le Associazioni di volontariato, culturali o con altra vocazione rappresentano una grande ricchezza e opportunità per le aree rurali, in quanto organizzano e coordinano molte delle feste e delle iniziative di promozione che portano sul territorio turisti italiani e stranieri. Inoltre garantiscono la continuità di antiche tradizioni e feste locali.

Il Partenariato è stato costruito in base alle dinamiche funzionali dei diversi soggetti sia per quanto attiene l’area del commercio, in senso stretto, sia gli ambiti trasversali e necessariamente complementari, trattandosi di un distretto diffuso in area rurale a risorse scarse: il turismo, i servizi, l’agricoltura, l’artigianato, il volontariato.
Ogni soggetto coinvolto apporta al Programma un contributo strategico per la funzionalità complessiva, come esplicitato nella successiva tabella.

Per garantire stabilità al Distretto si è valutato di creare una Associazione di secondo livello, in grado di gestire modo snello le funzioni del Distretto.
I tra comuni intendono mettere a disposizione il proprio personale interno al fine di garantire le attività di segreteria, coordinamento, monitoraggio sotto la guida di un mananger di distretto che sarà successivamente individuato.

All’interno della Associazione si organizzerà un gruppo di lavoro permanente tra tutti i soggetti, e l’Associazione stessa potrà aderire ad altre strutture di programmazione e progettazione, anche di area più vasta.

Il gruppo di lavoro sarà aperto ad ulteriori, qualificati, ingressi ed è questa la logica anche dell’Accordo, sottoscritto da un gruppo significativo per ruolo, rappresentatività ed operatività, aperto a successive partecipazioni che ne condividano la filosofia e gli impegni.
Uno dei primi atti della Associazione sarà dotarsi di un regolamento interno.
Sarà costantemente garantita la massima trasparenza e diffusione della operatività, in modo da renderlo strumento di dialogo costantemente aperto sul territorio, sugli attori locali e sugli stakeholders.

Il Parternariato è stato aperto a tutti i soggetti che hanno condiviso, partecipato e sostenuto la realizzazione del Distretto del Commercio e del programma di intervento, che si sono messi a disposizione per la sua successiva costruzione e per il suo sviluppo.
Ogni soggetto partecipa con un ruolo attivo mediante l’apporto di risorse umane o l’impegno alla realizzazione di azioni o iniziative di interesse del distretto, secondo la sua specificità, competenza e funzione consolidata nel territorio.

La costruzione del parternariato ha voluto valorizzare tutte le realtà locali, al di là del valore economico, in quanto in un’area a risorse scarse la partecipazione e il volontariato rappresentano un capitale di insostituibile valore.

Scorcio del Monte Generoso

Ruoli e contributi dei singoli soggetti sottoscrittori dell’accordo

ConfCommercio Como – Rappresentante legale Primavesi GianSilvio
CONFCOMMERCIO ∙ Imprese per l’Italia, Confederazione Generale Italiana delle Imprese, delle Attività Professionali e del Lavoro Autonomo, è la più grande rappresentanza d’impresa in Italia, associando oltre 770.000 imprese.
CONFCOMMERCIO opera su diverse aree di attività:
Il sistema di rappresentanza di Confcommercio si articola sia a livello territoriale, con organizzazioni provinciali e con unioni regionali, che categoriale, con organizzazioni nazionali di categoria.
A tutti i livelli territoriali del sistema confederale, sono costituiti il Gruppo Giovani Imprenditori e il Gruppo Terziario Donna. Il primo è composto dagli associati “under 39″, il secondo dalle imprenditrici associate.
La Confederazione, attraverso gli organi statutariamente previsti esprime le linee generali di indirizzo della politica di rappresentanza, e, attraverso la struttura nazionale, individua gli interventi, coordina gli strumenti di attuazione e definisce una strategia di sviluppo dei settori rappresentati.

Comunità Montana Lario Intelvese – rappresentante legale Dott. Oscar Gandola
Impegno ad allargare il Distretto a tutti i Comuni della Val d’Intelvi.
Adozione del programma di Distretto all’interno del PSSE.
Inserimento delle proposte del Distretto nella programmazione della Comunità; possibilità di accensione linee di finanziamento di interventi specifici all’interno del piano finanziario (ex. L. 25/07).
Messa a disposizione del sito.

ConfArtigianato Imprese Como – rappresentante legale Gianziroli Cesare 
Missione dell’associazione è assistere, tutelare e far valere i diritti degli associati che rappresenta. Sin dalla sua costituzione, nel 1946, ha fatto della presenza sul territorio la sua forte peculiarità. Dispone di sedi decentrate, uffici di recapito e di una rete di centinaia di rappresentanti comunali, uno in ognuno dei 168 comuni della provincia. Il rappresentante comunale è il trait d’union con l’amministrazione comunale nelle istanze dei colleghi artigiani e le esigenze del territorio, l’interprete più genuino delle reali esigenze economiche e sociali dell’artigianato locale.
Potrà collaborare attivamente al fine di integrare politiche e iniziative di promozione e sostegno delle piccole imprese sul territorio

Biblioteca di Argegno e di Schignano – responsabili  Peroni Daniela e Donghi Emanuela
Le due Biblioteche rappresentano per l’area un importante punto di riferimento per la loro capacità di organizzare momenti culturali per giovani e adulti.
Esse compongono il patrimonio delle risorse umane locali che attraverso il Distretto è in grado di promuovere, organizzare, gestire gli eventi e la comunicazione.

Bacino Imbrifero Montano Gravedona – rappresentante legale  Manzoni Enrico
Il Consorzio del Bim rappresenta,un valido strumento di sostegno alle popolazioni negli interventi di tutela e promozione ambientale, nonchè di valorizzazione dell’economia locale attraverso i Comuni e le Comunità Montane che restano gli interlocutori privilegiati dell’Ente stesso. In tale ottica va visto l’impegno assunto dagli organi del Consorzio per quanto riguarda la collaborazione e le sinergie necessarie per la realizzazione degli interventi sulla viabilità locale di grande comunicazione, ed in particolare sulla Statale 38. L’impegno inoltre, si deve sviluppare per quanto riguarda il recupero delle risorse finanziarie derivanti dalle concessioni idroelettriche e il sostegno ai Comuni, nella vertenza verso le società produttrici di energia elettrica per il recupero dell’ICI.
I contributi annualmente assegnati ai Comuni rappresentano l’ossigeno in una fase difficile della finanza pubblica, mentre quelli per le Comunità Montane rappresentano l’opportunità concreta più rilevante nel finanziamento dei programmi, anche alla luce di consistenti e non sempre giustificati tagli nei trasferimenti statali e regionali per le zone montane.
Il Consorzio BIM dunque ha una funzione rilevante in un’area svantaggiata e montana come quella del Distretto operando di concerto con tutti gli altri Enti Locali e con la Provincia allo scopo di meglio ottimizzare gli investimenti nei vari settori.

Corpo Musicale di Schignano – Presidente Saltarel Bruna
Il gruppo musicale di Schignano è da anni impegnato nella valorizzazione culturale della musica, sia tradizionale, che classica che giovanile, producendo direttamente concerti e organizzando eventi musicale di grande impatto, come ad esempio Rock Festival di Schignano che attirano molti turisti e giovani.

Pro-Loco di Schignano – Presidente Rigola Giuliana
La pro-loco rappresenta le forze del volontariato locale. E’ riconosciuta a livello regionale e può a sua volta richiedere contributi e raccogliere risorse finanziarie complementari per il conseguimento degli obiettivi del progetto.
Mette a disposizione risorse umane, relazioni, esperienze e attrezzature di loro proprietà per la realizzazione delle feste e degli eventi promozionali, quali stand, tavoli, sedie, gazebo, chioschi, cucine per degustazioni ecc.

Obiettivo dei comuni è coinvolgere successivamente nell’Associazione tutti i Comuni della Val d’Intelvi creando un nuovo soggetto territoriale in grado non solo di gestire il presente progetto, ma soprattutto il Distretto nella sua composizione, organizzazione e attività futura

Modalità organizzative del Distretto

In questa prima fase di costruzione del Distretto sono stati individuate le modalità organizzative e di lavoro.
Come precedentemente detto, si è valutato di dare vita ad una Associazione di secondo livello tra comuni ed altri soggetti attivi sul territorio,primi fra tutti i partner. Sarà una struttura rappresentativa di tutti i soggetti, dotata di autonomia, operatività e nel contempo flessibile ed agile. L’Associazione deve esprimere la capacità della società locale di costruire momenti di cooperazione tra i soggetti. Ciò significa ipotizzare l’esistenza di un “valore aggiunto” della coalizione, che consiste in un risultato superiore alla somma delle singole capacità degli attori che entrano in gioco. La ricerca di partnership costituisce una risorsa di valore crescente nell’ambito di un approccio di problem solving territoriale. In secondo luogo, il valore di questi meccanismi associativi è in certa misura indipendente anche dal risultato e risiede nell’apprendimento da parte degli attori di un habitus che li porti a considerare in ogni caso vantaggioso il ricorso alla cooperazione. Il valore aggiunto della coalizione è cioè dato anche dall’acquisizione di uno stile d’azione – oltre che dal raggiungimento di risultati che altrimenti non sarebbe possibile ottenere – cioè risiede nelle stesse procedure di cooperazione e nelle attitudini sociali che esse sedimentano nei comportamenti pratici dei diversi attori. L’abitudine a replicare questo stile ogni volta si presento l’occasione è già un risultato di questo modo di procedere.
La competizione del Distretto si gioca sulla capacità degli attori locali di prendere coscienza delle proprie risorse, portarle a prodotto e attivare un contesto normativo a rete in grado di attivarle a livello sia economico che istituzionale, il tutto all’interno di un processo globale.

Entrano in gioco diversi ordini di fattori:

„Ï Le risorse interne
„Ï La capacità di aggregare le risorse umane locali e attivarle
„Ï La creazione di pool di aggregazione tra pubblico e privato per la gestione territoriale
„Ï La capacità del sistema territoriale di autodefinire il progetto
„Ï La ricognizione continua sulle tendenze e sugli strumenti attivati a livello internazionale e la verifica della loro assimilabilità al progetto medesimo
„Ï Il processo di identificazione dell’area nel progetto delineato e quindi:
– Il livello di persistenza del medesimo
– la diffusione esponenziale
– la capacità di innescare fenomeni collegati

Lo strumento di base del tavolo per lo sviluppo consapevole e partecipato dovrà essere la capacità di dialogo, la cosiddetta concertazione funzionale alla costruzione di livelli crescenti di decisioni, scelte, azioni. Con questo metodo consolidato, istintivo nelle persone, riprodotto quindi naturalmente ogni qualvolta si affronti un momento di costruzione e decisione, il Tavolo potrà diventare elemento centripeto, aggregante per pianificazioni d’area complementari, quali il turismo, l’artigianato, e quindi la rete delle infrastrutture, i servizi. Questo è l’obiettivo ultimo: come il commercio è elemento catalizzatore per lo sviluppo trasversale, così il Tavolo potrà diventare strumento funzionale a più ambiti e settori.
Per innescare meccanismi di sviluppo endogeno, non basta quindi il solo trasferimento delle risorse finanziarie, ma è indispensabile attivare un sistema autopropulsivo promosso dal basso che pensa lo sviluppo territoriale in termini di integrazione e valorizzazione delle specificità locali, delle risorse umane, naturali, materiali ed immateriali, un sistema collaborativo, interattivo, sinergico, di cooperazione pubblico-privato.